Nuovi anticoagulanti (NAO ) sicuri anche se non c’è ancora un antidoto

NAO anticoagulanti eparina edoxaban apixaban dabigatran cardiotoolI nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono farmaci antitrombotici efficaci e sicuri, ma la mancanza di un antidoto in caso di eventi emorragici potenzialmente fatali è clinicamente percepita come un’importante limitazione.
Gli autori dello studio Non-vitamin K antagonist oral anticoagulants and major bleeding-related fatality in patients with atrial fibrillation and venous thromboembolism: a systematic review and meta-analysis hanno cercato di valutare il rischio di morte per emorragia maggiore causato dai NAO nei pazienti che necessitano di terapia anticoagulante (TAO) a lungo termine.

Sono stati analizzati i dati raccolti nel mese di Novembre 2014 di studi randomizzati e controllati in fase III (RCT) di confronto tra utilizzo di NAO e antagonisti della vitamina K (AVK) o eparina a basso peso molecolare (EBPM ), seguito da AVK in soggetti affetti da fibrillazione atriale (FA)  o trombosi venosa profonda (TVP).
Sono stati inclusi nell’analisi undici studi: 5 sull’utilizzo dei NAO (4 su rivaroxaban, 3 su dabigatran, 2 su apixaban e 2 su edoxaban) nei pazienti con FA e 6 sull’utilizzo dei NAO nella TVP per un totale di 100 324 pazienti analizzati.
Nei pazienti trattati con i NAO si è assistito a una riduzione del rischio di sanguinamento fatale del 47% rispetto al AVK e del 64% rispetto al EBPM-VKA.
Il numero di emorragie fatali state inferiori nei pazienti trattati con i NAO rispetto al gruppo trattato con AVK o EBPM-VKA sia nei pazienti con FA (OR 0.68; 95% CI 0,48-0,96; I (2) = 37%; 1 decesso evitato per 39 importanti sanguinamenti) sia in quello con TVP (OR 0.54; 95 % CI 0,22-1,32; I (2) = 0%).

Fra i pazienti affetti da fibrillazione atriale (FA) sopravvissuti a emorragia maggiore, quelli trattati con NAO mostravano una mortalità più bassa rispetto ai pazienti trattati con AVK (OR 0.57; 95% CI 0,45-0,73; I (2) = 0%; 78 eventi evitati per 1.000 sopravvissuti a emorragia maggiore).

Questi dati suggeriscono che i NAO riducono il rischio di mortalità per emorragia fatale, in particolare nei pazienti con FA. Questi risultati indicano che i NAO sono sicuri anche se non disponiamo di un antidoto .

Fonte
Non-vitamin K antagonist oral anticoagulants and major bleeding-related fatality in patients with atrial fibrillation and venous thromboembolism: a systematic review and meta-analysis. Heart. 2015 Aug 1;101(15):1204-11. doi: 10.1136/heartjnl-2015-307489. Epub 2015 Jun 2.