Ultimo aggiornamento 07/11/2020 12:00
Mar 16, 2018 Redazione News, Novità dalla ricerca, Novità Homepage, Novità Ipertensione 0
Una nuova procedura per la diagnosi ha permesso di scoprire il tumore che causava, in una giovane donna, l’ipertensione. Un innovativo intervento di crioablazione ha ghiacciato e distrutto il tumore, guarendo definitivamente la ragazza. Il caso, primo al mondo, realizzato a Padova, è stato pubblicato in questi giorni su The American Jural of Hypertension. Una giovane donna, che controllava bene la pressione con un farmaco calcio antagonista, grazie a un accertamento clinico innovativo ha scoperto che la causa del disturbo era un tumore che, con un intervento di crioablazione, è stato inglobato in una palla di ghiaccio e distrutto. A un anno dall’intervento al donna è guarita e non assume più nessun farmaco.
Come è noto, la pressione alta, in oltre il 90% dei casi, è detta essenziale perchè non ha causa nota, ma si controlla con i farmaci e questo riesce ad abbassare il rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus. In realtà, la pressione alta può essere l’espressine di un’altra malattia (come l’aldosteronismo) che non si riesce sempre a diagnosticare. Se fosse possibile avere una diagnosi corretta, sapere la causa di del disturbo, si migliorerebbero sia la qualità della vita del paziente sia i costi di gestione (farmaci in primis, che si prendono a vita).
Nello studio recentemente pubblicato, i ricercatori padovani raccontano che, mentre mettevano a punto una nuova tecnica per il dosaggio della renina, che come è noto aumenta in caso di ipotensione, shock, disidratazione, hanno osservato che in una ragazza di vent’anni il valore di questo ormone era 200 volte più alto del normale. Hanno quindi supposto la presenza di un tumore a livello renale, un reninoma, che la Tac non aveva rivelato per la sua particolare struttura. Individuata la massa tumorale di 8 mm nel rene destro, sono intervenuti con un intervento di crioablazione. I radiologi hanno inserito un ago di 1,5 mm nel fianco della paziente e, sotto la guida della tomografia computerizzata (TC), hanno raggiunto il reninoma. Attraverso un ago sono stati erogati due gas. Questi, a contatto con il tessuto, hanno formato una palla di ghiaccio che, congelando il tumore, lo ha disintegrato, lasciando una minuscola cicatrice. La procedura è stata eseguita in due cicli a distanza di 10 minuti, in leggera anestesia ed è durata 40 minuti. Alla fine della procedura una scansione TC con mezzo di contrasto ha escluso eventuali, possibili emorragie. Tutta la procedura è stata ben tollerata dalla paziente che è stata dimessa il giorno successivo a questo intervento. In una settimana i livelli di renina (che prima era prodotta in eccesso dal tumore) sono passati da 200 a 2 mUI/l. A un anno dall’intervento la pressione arteriosa è normale senza l’assunzione di alcun farmaco.
Il reninoma pone difficoltà sotto il profilo chirurgico assai rilevanti perché è difficile da raggiungere e molto vascolarizzato, esponendo il soggetto ad un alto rischio di complicanze emorragiche. Questi tumori, osservano gli autori, sono considerati rarissimi: infatti ne sono stati diagnosticati soltanto 102 casi nel Mondo sin dalla prima descrizione nel 1967 a Glasgow. Ciò dipende in larga misura dal fatto chesono assai difficili da riconoscere in quanto spesso sfuggono all’imaging (ecografia e TAC) perché sono minuscoli (di pochi millimetri), e possono presentarsi con valori di renina nel plasma non misurabili con la necessaria precisione, soprattutto quando si usino i vecchi metodi di dosaggio radioattivo.
Dopo l’introduzione del nuovo metodo diagnostico (chemi-luminescente sviluppato in Italia ed oggi venduto in tutto il mondo) negli ultimi sei mesi sono stati diagnosticati due casi di tumore secernente renina, un dato che si commenta da solo, considerando che nei 35 anni precedenti ne erano stati riconosciuti soltanto due altri casi.
Attualmente la diagnosi precisa dell’ipertensione , in un centro di eccellenza come quello padovano, è intorno al 25% dei pazienti . Il caso è importante perchè ricorda la necessità di fare una precisa diagnosi per dare la cura migliore. Se una persona con meno di 30 anni ha l’ipertensione, anche se si controlla con i farmaci, in base alle linee guida AHA 2017 potrebbe essere indicato fare degli accertamenti per una possibile diagnosi più precisa.
Fonte
Cure With Cryoablation of Arterial Hypertension Due to a Renin-Producing Tumor.Giuseppe Maiolino Michele Battistel Giulio Barbiero Valeria Bisogni Gian Paolo Rossi.American Journal of Hypertension.07 March 2018
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